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Chiesa di San Giusto

Questa chiesa risale all'incirca al IX secolo: se ne parla fin dal 923, come dimostrano alcuni documenti di un vescovo di Populonia. Alla basilica iniziale furono poi aggiunti, nel 1179, il presbiterio e il transetto. Fu una chiesa cimiteriale dal Medioevo fino all'Ottocento. Proprio durante il XIX secolo, la chiesa fu restaurata, anche con l'aggiunta di una canonica e riparazioni del campanile. Furono fatti ulteriori restauri nel XX secolo, con la ricostruzione dell'altare principale, la sistemazione del pavimento in travertino e il recupero delle tele seicentesche.

La matrice pisana è apprezzabile sia nel tipo di decorazione della chiesa sia nella scelta dell'impianto a navata unica con transetto. La facciata è aperta da un bel portale fiancheggiato da due colonne, i cui capitelli sorreggono due leoni; l'architrave è sormontato da un archivolto bicromo con ghiera decorata a girali. Nella parte superiore della facciata c'è un occhio quadrilobato. All'interno, la fonte battesimale ottagonale, tardomedievale.

 

Tratto da: Suvereto. Statuti e vita quotidiana in una comunità rurale di Luigi Giannecchini e Livorno, la val di Cornia e l'arcipelago di autori vari

Foto credit: Matteo Fossi

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