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Nozze mistiche di Santa Caterina

Nozze mistiche di santa Caterina d'Alessandria (fine XVI secolo – inizio XVII secolo), di anonimo pittore toscano.

Nel margine inferiore della tela si trovano due stemmi, uno della famiglia Buzzaglia, l’altro della famiglia Giudici, che aiutano a individuare la datazione e la committenza dell’opera.

Il dipinto rappresenta la Madonna seduta col bambino in grembo, mentre offre l’anello nuziale alla santa regina, forse Santa Caterina d’Alessandria, inginocchiata davanti a Gesù fanciullo. Sullo sfondo sono raffigurati san Giuseppe (a sinistra) e san Giusto (a destra). Il soggetto delle nozze mistiche è uno dei più rappresentati tratti dal repertorio iconografico della santa martire d’Alessandria.

La centralità della scena si concentra nell’immagine dedicata allo scambio dell’anello nuziale tra la Vergine e la santa, su cui converge lo sguardo dei personaggi assisi, i cui gesti di immediata comprensione esaltano l’equilibrio e la compostezza delle figure, dove si fonde il pathos espressivo delle luci e del chiaroscuro di derivazione correggesca. La morbidezza sfumata dei volti femminili, il trattamento meticoloso nel riprodurre la sontuosità serica degli abiti volta a esaltare la regalità di Caterina, nonché i panneggi drappeggiati delle vesti di Maria rinviano ai pittori presenti a Volterra nel Seicento.

 

Tratto da: Musei religiosi in Italia di Giacomini Miari Erminia , Mariani Paola e Le chiese di Suvereto e il Museo d’Arte Sacra di San Giusto. Arte e Storia di Maria Teresa Lazzarini

Foto credit: Matteo Fossi

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